Il Circolo Pitiriasi rosea di Gibert
A grande richiesta ecco uno spazio dove trovare, scrivere e condividere notizie sulla malattia che "finora aveva colpito solo Gibert e invece ora ha preso anche me, percio' d'ora in poi si chiamera' Pitiriasi Rosea di Gibert-Elio" [Elio e le storie Tese]
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La tigna è un’infezione cutanea determinata da miceti dermatofiti, frequente soprattutto nei bambini, ma che può comparire nelle persone di ogni età.
Un tempo la sua diffusione era decisamente più elevata, dal momento che la suscettibilità a questo tipo di microrganismi è favorita in primis dalla scarsa
igiene, ma anche da una persistente umidità della cute, da sue abrasioni o da danni alle unghie. Attualmente nei Paesi più progrediti vengono colpiti soprattutto gli strati più poveri della popolazione e, come diverse altre malattie, sta subendo una recrudescenza a seguito dei recenti flussi migratori dai Paesi in
via di sviluppo.
La tigna è un’infezione contagiosa, trasmissibile per contatto
diretto o per via indiretta, attraverso la manipolazione di indumenti, scarpe e altri effetti personali provenienti da un soggetto infetto. Anche gli animali possono trasmettere questo tipo di infezione. Sono soprattutto gli animali domestici, in particolare cani e gatti, che se presentano questo tipo di micosi possono diventare un focolaio d’infezione
per l’uomo.
I sintomi sono costituiti da prurito e dalla comparsa di lesioni cutanee a livello degli arti superiori e inferiori, del viso e del tronco, che si manifestano soprattutto sulle zone esposte
della cute. Le chiazze, di dimensioni variabili (da alcuni millimetri a molti centimetri), presentano una forma rotondeggiante od ovalare e sono eritematose, mentre il centro della lesione appare più chiaro e può essere desquamante. Sempre al centro possono esserci piccoli follicoli ricchi di spore e muffe. I bordi, leggermente rilevati, sono netti. La crescita delle chiazze può essere rapida. La diagnosi si avvale soprattutto dell’esame obiettivo che può essere supportato dall’osservazione microscopica di frammenti di cute dissolti in idrossido di potassio, una tecnica che consente l’immediata osservazione del dermatofita, il cui isolamento colturale può venire eseguito su prelievi di cute. Il trattamento è a base di antimicotici topici e, nei casi più severi, necessita del ricorso alla terapia sistemica. Gli antibiotici vanno riservati alla terapia delle sovrainfezioni batteriche delle lesioni fungine.

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